sabato 26 luglio 2014

Il Tribunale, di Roma, riconosce all'UNAL gli stessi diritti dei sindacati confederati confermando la legittimità del suo operato

La sentenza qui riportata

SENTENZA TRIBUNALE DI ROMA PER UNAL NR. 4685.14

riguarda ESCLUSIVAMENTE l’UNAL, visto che c’e già qualche sindacato non firmatario del c.c.n.l. della vigilanza che la vuole usare. Questa Sentenza fà giurisprudenza SOLO per l’UNAL, qualsiasi altro sindacato non firmatario che intende avere una sentenza ad esso favorevole dal Giudice, deve instaurare davanti ad esso un ricorso e dimostrare le proprie ragioni ed i propri requisiti.  

Questa precisazione e necessaria, visto che c’e già qualche sindacato non firmatario che la vuole usare per far valere se ne ha, le proprie ragioni nei confronti degli Istituti di vigilanza che non intendono riconoscerli come organizzazione sindacale.  

martedì 18 marzo 2014

Vigilanza Privata: arrivano gli arretrati economici del nuovo C.C.N.L.

Il Contratto nazionale di settore è tornato ad essere unico, rimaneva in sospeso la parte economica risolta con il documento che pubblichiamo qui. L’una tantum – 450,00 euro per il quarto livello ,verrà erogata in tre trance, maggio 2014, maggio 2015 e novembre 2015. L’aumento complessivo – 60,00 euro per il quarto livello – rimane invariato e suddiviso in tre … Continua a leggere →

DURC INTERNO, PARTONO LE VERIFICHE INPS

Con il messaggio n. 2889 del 27 febbraio scorso l’Inps ha comunicato l’avvio del nuovo sistema di gestione del “DURC interno”, necessario per il riconoscimento delle agevolazioni di competenza dell’Inps, per l’individuazione e l’eventuale contestazione delle situazioni di irregolarità incompatibili con i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale (ai sensi dell’art. 1, comma 1175, … Continua a leggere →

mercoledì 15 gennaio 2014

Orario di lavoro e riposo settimanale - nuove maxi sanzioni

Dal 24 dicembre scorso sono in vigore le nuove maxi sanzioni in materia di orario di lavoro e di riposo settimanale.
Il decreto legge n. 145/2013, allo scopo di rafforzare l’attività di contrasto al lavoro sommerso e irregolare e di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, ha infatti aumentato significativamente – addirittura, in alcuni casi, fino a 10 volte – gli importi delle sanzioni amministrative previste a carico dei datori di lavoro inadempienti.
Come noto, la legge stabilisce che l’orario di lavoro non deve superare le 48 ore in 7 giorni (rilevabili come media) e il lavoratore deve riposare almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni. In caso di violazione, è prevista una sanzione amministrativa pari a:
  • da 1.000 a 7.500 euro (prima variava tra 100 e 750 euro);
  • da 4.000 a 15.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori o si sia verificata in almeno 3 periodi che l’azienda usa per rilevare la media dell’orario di lavoro effettuato dai dipendenti;
  • da 10.000 a 50.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 10 lavoratori e interessi almeno 5 periodi di riferimento (in questo caso, non è ammesso il pagamento in misura ridotta).
Il periodo di riposo consecutivo può essere calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni.
Il periodo di riferimento in cui va rilevata l'eventuale violazione, invece, può essere di 4, 6 o 12 mesi.
Con riferimento al riposo giornaliero, che per legge deve essere pari a 11 ore consecutive ogni 24 ore, in caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa pari a:
  • da 500 a 1.500 euro;
  • da 3.000 a 10.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori o si sia verificata in almeno 3 periodi di 24 ore;
  • da 9.000 a 15.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 10 lavoratori o interessi almeno 5 periodi di 24 ore (in questo caso, non è ammesso il pagamento in misura ridotta).
Infine, aumentano del 30% le sanzioni previste per il lavoro in nero: ferma restando la sanzione per la mancata interruzione del rapporto di lavoro (che resta invariata), si applica una sanzione amministrativa da 1.950 a 15.600 euro (prima da 1.500 a 12.000) per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 195 euro (da 150) per ogni giornata di lavoro effettivo.
In aumento anche la sanzione prevista per i lavoratori in nerosuccessivamente regolarizzati: la sanzione amministrativa va da 1.300 a 10.400 euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 39 euro per ogni giornata di lavoro irregolare. Inoltre, è impossibile applicare la diffida.
Sanzione amministrativa in aumento del 30% anche per il datore di lavoro che incorra nella sospensione dell'attività per lavoro irregolare o per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, per cui è previsto il pagamento di una somma aggiuntiva pari, rispettivamente, a 1.950 e 3.250 euro.

martedì 8 ottobre 2013

TG 2 DOSSIER (Rai 2): SABATO 12 OTTOBRE ALLE ORE 23,30 CIRCA PARLERA' DEL MONDO DELLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE

Programma a cui hanno attivamente collaborato alcuni dei nostri iscritti di Roma, invitati dal Segretario Provinciale di Roma, Lorenzo Guzzi, a descrivere la situazione lavorativa che vivono quotidianamente .

La nostra Organizzazione Sindacale vuole ringraziare la Dott.ssa Sandra Cecchi, di Rai 2 - TG2 Dossier, che ha dedicato questo programma al mondo guardie giurate, raccogliendo, dai diretti interessati, testimonianze su problemi e disagi che si trovano ad affrontare tutti i giorni, per svolgere un lavoro ad alto rischio che non viene adeguatamente riconosciuto ne moralmente ne economicamente.

La Segreteria Nazionale UNAL vigilanza privata

venerdì 27 settembre 2013

Frode degli istituti di vigilanza: con l'Iva "differita" non pagavano le tasse






Pier Paolo Gherlone        

  E' di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale l'accusa rivolta al commercialista astigiano Pier Paolo Gherlone insieme ad altre 9 persone arrestate stamane dalla Guardia di Finanza di Torino. Nel mirino dell'indagine vi sono circa 8 anni di attività di una serie di istituti di vigilanza e di trasporto valori che operavano fra Torino, Roma, Milano, Alessandria, Bologna, Firenze, Bari, Palermo, Asti.

Gherlone, 49 anni, deve rispondere della sua attività in qualità di legale rappresentante della società Union Security Asti srl: in concorso con Ezio Morettini (uno dei dieci arrestati, originario di Tonco) e Sante Runci (considerato personaggio di punta del sistema), non avrebbe versato Iva per oltre 100 mila euro oltre ad aver sottratto al pagamento delle imposte ui redditi oltre 50 mila euro. Sempre Gherlone è accusato di non aver versato l'Iva per 70 mila euro a carico della Union Security Novara srl e, anche in questo caso di aver evaso le tasse per 51 mila euro. La stessa società è stata poi ceduta alla Mondialpol.

Per quanto è trapelato sull'inchiesta, l'indagine ha preso avvio da un accertamento su omesso versamento di ritenute di imposta e di Iva della Union Security Group srl. Il gruppo di vigilanza privata, in più di tre anni ha mutato più volte denominazione e sede sociale acquisendo rami di azienda di altre due società del settore fallite e messe in liquidazione e cedendo, a sua volta, un ramo d'azienda alla Union Delta srl; società che è fallita nel giro dei due successivi anni.

Le indagini hanno svelato l'esistenza di un gruppo di soggetti di volta in volta investiti di ruoli diversi in svariate imprese riconducibili ad una stessa galassia societaria. Il sistema fraudolento contestato ai 10 arrestati era stato studiato fra le pieghe delle cessioni del ramo d'azienda e il regime di Iva differita, ovvero quello che consente di posticipare il versamento dell'Iva al momento dell'incasso anzichè a quello della fatturazione. Le società sotto la lente della Guardia di Finanza, emettevano fattura rinviando il versamento dell'Iva e quando venivano pagate dagli enti pubblici committenti, ne omettevano la dichiarazione o il versamento e, nel frattempo, venivano trasferite all'estero o ne veniva fatta una cessione di ramo d'azienda che, di fatto, rendeva impossibile il recupero dei tributi destinati all'Erario.

Gherlone da stamattina è agli arresti al carcere torinese delle Vallette e si è già messa in moto l'azione difensiva dell'avvocato Serse Zunino. Il commercialista è anche molto conosciuto nell'ambiete sportivo astigiano: nell'estate dello scorso anno ha rilevato l'Asti Calcio dalla storica triade Piacenza-Turello-Chiesa.

Daniela Peira
Pier Paolo Gherlone


venerdì 26 luglio 2013

La verità va detta tutta, i lavoratori della Securpol di Alessandria non meritano di essere presi in giro !

ALESSANDRIA - Inizialmente era stato proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero per la giornata di giovedì 25 luglio. Poi i lavoratori hanno deciso di sospendere lo sciopero...Leggi tutto>>>http://www.alessandrianews.it/economia/vigilanza-privata-... questo e quanto appare sugli organi di stampa, ma la realtà vera e che i sindacati hanno sbagliato la procedura per lo sciopero, tant'è che la Commissione di Garanzia e Sciopero, lo ha revocato ! leggi tutto>>Revoca sciopero Securpol Alessandri.pdf

Quello che ci meraviglia e il fatto che tutte e tre le sigle sindacali non si siano rese conto di avere effettuato una procedura che non è prevista dalla normativa sugli scioperi. Comunque in questo modo i lavoratori prima hanno avuto il contentino dello sciopero e poi il nulla.

mercoledì 17 luglio 2013

Guardie giurate in sciopero: manca la quattordicesima


A seguito della comunicazione della Securpol Group del 5 luglio in cui si annuncia il mancato pagamento della 14ma mensilità, le organizzazioni sindacali riunite in assemblea hanno dichiarato sciopero per le giornate del 25, 26 e 27 luglio.

La situazione di incertezza dell'Istituto di Vigilanza ci preoccupa e preoccupa i lavoratori che ornai da mesi subiscono disagi e come ben noto, anche aggressioni.

Il giorno 25 luglio saremo in presidio presso la sede alessandrina di Via Einaudi 24.